Spesso in inglese si trova il vocabolo “rather” che si traduce più o meno con l’italiano “piuttosto” ma ha delle sfumature particolari. Esiste anche un altro termine “prefer” che si usa all’interno di locuzioni specifiche. A seconda della sfumatura che si vuol dare alla frase conviene scegliere l’uno o l’altro, specie se si tratta di lingua parlata oppure scritta. 

 

Rather

 

La traduzione primaria di questo termine è “piuttosto” ma in alcuni casi assume la sfumatura analoga al nostro “meglio” o a concetti analoghi a “preferire”. Se si tratta di un contesto in cui si richiede una scelta fra opzioni, oppure di dover effettuare un chiarimento di un concetto, si usa spesso “Rather”. Per esempio una frase del tipo:

“I did not fall, rather I slipped!” (Non sono caduto, piuttosto sono scivolato!) 

vede “rather” usato per chiarire un’idea simile a quella principale. Un altra tipologia di impiego come “piuttosto” è per esempio in una frase del tipo:

“It’s rather full of people!” (È piuttosto pieno di gente!) 

si tratta di un “piuttosto” con una sfumatura di “un po’ ” quindi quantitativa. 

Altro impiego di “rather” è quello analogo al nostro “preferire”. Infatti se si impiega con sfumatura di preferenza, per esempio: 

“I rather have an icecream” (Preferisco prendere un gelato) 

si usa per esprimere una preferenza, però con una sfumatura leggera e non completamente definitiva.

La costruzione è: soggetto+ rather (+not) + infinito (senza “to”) + complementi.

Se invece la frase è del tipo: I’d (would) rather+ verbo si tratta di una preferenza condizionale come per esempio:

“I’d rather have coffee” (preferirei un caffè)

in questa costruzione c’è un sottinteso “if I can” (o qualcosa di analogo), che può essere esplicitato se si vuole, ma non è necessario.

 

Prefer

 

In inglese però la preferenza si esprime anche con “prefer”, fra le varie forme. Si tratta di una forma un po’ più rigida di “rather”, perché significa esattamente preferire, senza troppe sfumature. 

In realtà questo verbo si usa per lo più in contesti formali, oppure per esprimere che ciò che si è detto non è discutibile. Per definire chiaramente una condizione si può usare come esempio:

“I prefer apples to oranges” (preferisco le mele piuttosto che le arance) 

che ha una sfumatura piuttosto chiara sul fatto che mi piacciono le mele e le arance non le apprezzo. 

Di solito si evita di usare “prefer” nella lingua parlata in contesti informali, perché è un verbo molto deciso. In realtà si può addolcirlo con “would”, per esempio:

“I would prefer an apple” in risposta ad una domanda “Do you want an apple or an orange?”

indica che si declina cortesemente la proposta delle arance e che il discorso dovrebbe preferibilmente finire li. Questo però è valido nella lingua parlata, perché in un testo scritto si dovrebbe mantenere lo stesso grado fra domande e risposte.

 

Quando usare “reather” e “prefer”

 

I due termini si impiegano quando c’è da fare una scelta, ma hanno sfumature sottilmente differenti, perché “rather” è più informale ed apre più possibilità rispetto a “prefer”, che invece è adatto a definire con chiarezza una posizione. Ovviamente le due parole si inseriscono nelle frasi secondo le regoole di grammatica. 

“Rather” si impiega quindi quando si vuol lasciare aperta la possibilità di un cambiamento di decisione invece “prefer” è da scegliere nel momento in cui si intende affermare che la discussione non dovrebbe insistere su un dato punto, perché la scelta è già stata fatta. In generale “rather” ha meno implicazioni e si può usare abbastanza liberamente, meglio se però siamo in una qualche rapporto con il nostro interlocutore.