Yoga. Una parola che ha subito, specie negli ultimi due, tre decenni, una strapazzata da ogni parte: chi la considera una sorta di “medicina per la mente”, chi la vede come una pratica sportiva leggera, chi la vede come un metodo per combattere l’invecchiamento… è indubbio: il fare Yoga ha un numero di vantaggi e benefici molto ampio, specie se si decide da principio cosa si sta cercando di ottenere da questa pratica.

Lo yoga come fisioterapia

Di certo i maestri avranno cominciato da qualche parte.
Non si arriva a poter fare le posizioni più difficili, gli esercizi più impegnativi e pericolosi, senza passare per le basi.
Allora ecco che “le basi” sono un ottimo metodo per combattere l’osteoporosi, il tono muscolare e l’irrigidimento degli arti dovuto all’età, o ad altri fattori.
Il mal di schiena in particolare, complice la sempre maggiore sedentarietà delle vite, è combattuto in maniera efficace con la pratica regolare dello yoga e, indubbiamente, rappresenta un ottimo esercizio anche per la massa muscolare e, persino, la capacità polmonare.
Tutto questo senza contare il fatto, piuttosto ovvio, che la stabilità e l’equilibrio aumentino grazie all’esercitazione in grado di coinvolgere queste abilità.
Un toccasana quindi per chi soffre di reumatismi, mal di schiena regolari, poca respirazione e ovviamente problemi che non mettano a rischio la propria salute nell’effettuare gli esercizi di yoga, sicuramente limitati nel caso di fragilità ossee eccessive, protesi e tanti altri fattori che di certo rendono il praticare un’attività da svolgere con molta attenzione e cura di sé.

Lo yoga come terapia psicologica

Ormai le ricerche sono state fatte ed è certo: praticare yoga aiuta a combattere ansie e depressioni lievi.
Il rilascio di serotonina dato dall’attività, così come la produzione di più anticorpi e l’apparente (ancora non confermato totalmente) diminuzione di adrenalina, ormone che tende a far battere il cuore in modo non regolare.
Come se non bastasse questo, alcune ricerche hanno messo in evidenza anche un miglioramento della vita sessuale, in correlazione con il praticare yoga e l’effetto molto positivo di migliorare la capacità di concentrarsi e la memoria.
Di fronte a questi fattori, è evidente che lo yoga ha una certa “consistenza” nell’essere una pratica da svolgere sicuramente con moderazione e nel rispetto delle proprie limitazioni, ma anche da prendere in considerazione nel momento in cui si soffre di problemi elencati in questo paragrafo.
L’importanza a riguardo dei fattori psicologici è così importante che addirittura la psicoterapia a volte viene coadiuvata allo yoga, ammesso i pazienti siano bendisposti a riguardo e se il praticarla non porta all’isolamento eccessivo o l’accumulo di troppi pensieri difficili da gestire.

È facile vedere come lo yoga sia un’attività in grado di portare moltissimi benefici su più piani.
A patto si riconoscano i giusti limiti sia della pratica che degli esercizi effettivamente fattibili, ci si può concedere giornalmente qualche minuto di spiritualità e rilassamento muscolare e psichico.
Per i più “karmici”, vi sono anche moltissime teorie riguardo l’energia spirituale, il ripulire la propria psiche e il proprio animo con la respirazione yogica (detta “Pranayama”) e ovviamente trarre ancora più vantaggio da un hobby che, sempre più spesso, sembra essenziale integrare per il proprio benessere psicofisico.